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venerdì 30 aprile 2010

Eccheccazzo parte seconda.

Mi spiace dover constatare che è vero che al peggio non c'è mai fine.
Ieri ero incazzatissima, oggi lo sono di più.
Non so cosa sia successo ma direi che anche alcuni che credevo che fossero dalla mia parte oggi APPARENTEMENTE mi hanno incetriolata pure loro. Dico apparentemente perchè non ho ancora avuto modo di parlarci e quindi sono io che ho capito male. Vedremo.
Alla fine di questa lunga storia io devo aprire il centro tutti i giorni alle 8 e andarmene alle 17. Domenica volevo stare a casa ma L. si è dimenticato di ricordarlo a S, si è però ricordato di dirgli che lui domenica non potrà esserci, dopo che oggi viene alle 19 e si ferma fino all'1.
Io so che non è colpa sua, ma mi girano le scatole lo stesso, mi sento davvero incetriolata e tutta questa rabbia mi fa malissimo, mi sveglio pensando a questi cazzi di turni alle 5 del mattino e poi non mi riaddormento più... con la conseguenza che muoio di sonno tutto il giorno, arrivo a casa e crollo sul divano.
Io però domenica cazzarola voglio stare a casa, vediamo come va a finire.

martedì 14 luglio 2009

Che mattinata!



Buongiornoooo!

A dire il vero non è che la giornata sia cominciata proprio nel migliore dei modi.

Ore 8.50 chiama il marito ma non parla con me, sento che dice: “Ma io sono una persona civile! Non può togliermi la patente!”

Dopodiché la comunicazione finisce… Le premesse non sono buone ma io richiamo lo stesso, mi risponde un pazzo furioso che alla mia domanda “che succede?” mi urla:”succede che in questa cazzo di città in cui mi hai portato a vivere e ognuno fa il cazzo che vuole a me mi stanno ritirando la patente perché ho suonato alla macchina della polizia che mi stava prendendo sotto”, vani i miei tentativi di invitarlo alla calma.



La cosa è andata così: la polizia stava facendo una svolta su doppia linea continua, lui era lì e pensava che non lo avessero visto, così ha suonato. Loro si sono incazzati:”adesso te la facciamo passare noi la voglia di suonare, ti ritiriamo la patente per guida contromano”, che sarebbe che ha oltrepassato con lo scooter la suddetta doppia linea continua. Indubbiamente è lecito andare fuori di testa.

Poi il vigile deve essersi reso conto che la stava facendo grossa e gli ha concesso la grazia di fare solo una multa da 38 euro, tanto così, per gradire. Alla fine se l’è cavata, ma io mi domando che paese è in cui un vigile urbano qualsiasi si sente legittimato a comportarsi in questo modo.

Ho promesso che questa sera parleremo ancora di andar via da questa città. Che è un po’ il mio pensiero fisso di questi giorni.

Ma andare dove? A fare che? Per cercare che cosa?