mercoledì 2 novembre 2011

Voglia di torta di mele, e di castagne



Questa mattina avevo una gran voglia di torta di mele, così, ogni tanto mi prende! La torta che faccio spesso è quella di Vissani, mi piace perchè rimane umida, ci sono tante mele e il sapore si sente, non è una ciambella con delle mele dentro, c'è poco impasto e ci sono molte mele. Oggi però volevo qualcosa di nuovo, di diverso, ma avete mai provato a cercare torta di mele su google? Si entra in un pozzo senza fondo, millemila ricette, pagine e pagine, foto, raccolte di ricette, non se ne esce vivi! Poi mi sono ricordata che ieri la Mamy mi ha dato della farina di castagne e così...tadà, il lampo di genio (esageruma nen!) faccio la torta di mele con la farina di castagne... e mi metto a cercare, qualcosina c'è, poco, a dire il vero, e niente che mi attiri davvero, e così parto con la
Torta di mele di vissani con farina di castagne, tiè, mi piace vincere facile!
1 kg di renette
120 g di zucchero (150 nell'originale, ma secondo me 120 sono sufficienti)
50 g di burro
100 g di farina di castagne
80 g di farina 00
100 g di latte
una bustina di lievito

Montare le uova con lo zucchero, unire il latte ed il burro fuso. Aggiungere le farine ed il lievito e lasciar riposare per circa 30 minuti. Nel frattempo sbucciare le mele, farle a tocchetti ed aggiungerle all'impasto, mescolare bene e versare in uno stampo imburrato e cosparso di pane grattugiato.
In forno a 160° per circa 45 minuti.
L'ho appena assaggiata e mi è piaciuta molto, è umida come l'originale con la farina normale, il sapore della farina di castagne si sente, sembra un po' una sorta di castagnaccio leggero con le mele, very yummy.

venerdì 28 ottobre 2011

la pagnottella malata

Tanto perchè i bambini allattati al seno non si ammalano, ci siamo beccati una bella febbre, con raffreddore e tosse da accanita fumatrice!
E tanto perchè siamo fortunati quand'è che la pagnottella si ammala? Ma certo...quando il papà è in sicilia, così la mamma per due sere di seguito si trova nella situazione che andrò a descrivere:
pagnottella si dimena e si lamenta nel letto, allora la prendo in braccio per consolarla un pochino, mi siedo sul lettone sempre con lei in braccio, IMPROVVISAMENTE diventa l'esorcista e vomita, un acidume pazzesco inonda me, lei e il letto. E intanto piange disperata. Così con lei in braccio cerco di lavarla, e lei sempre disperata e io sempre inondata e puzzolente e bagnata. Una volta che lei è pulita vedo di tornare normale anche io, con lei che piange disperata sul passeggino. C'è da ripulire anche il letto...si è bagnato un po' anche il materasso, una veloce pulitina e poi devo girarlo, cioè devo capovolgere quell'amabile materasso di lattice che pesa millemila tonnellate, uno sforzo immane! Alla fine verso mezzanotte sembra tornato l'ordine in CasaTopo, ma non la quiete, Lei sta male, è agitata, la  metto nel lettone e proviamo a dormire. Niente da fare, si sveglia ogni mezz'ora, una tortura, una tortura pazzesca.
Alle 5 ha 38,6 di febbre e si becca la sua prima supposta di tachipirina.
Finalmente si dorme un po'.
Ecchetelodico a fà...al mattino sembro uno zombie cinquantenne!

giovedì 13 ottobre 2011

Reginetta dei telecomandi!

Spinakopita e Anna

Spinakopita nel forno e Anna nel lettino!
Un attimo di pace per me. Un attimo di silenzio.

Appena esce dal forno, se è presentabile, metto una fotina. Brutta. Sicuro.

Intanto direi che al posto della pasta fillo (ma dove la trovo?? Forse da Castroni?) ho usato la sfoglia sottile. Ho aggiunto delle mandorle a scagliette al ripieno di spinaci e feta, così, perchè mi andava.
Poichè non disponevo di semi di sesamo ho usato semi di lino, hanno la stessa forma...tutt'altro sapore ma vabbè, vedremo che effetto fanno.
Poi sempre nel ripieno non ho aggiunto uova, perchè così fa Sigrid, e io mi fido!
Ho messo il ripieno sulla sfoglia, ho arrotolato tutto a mò di serpentone e poi ho arrotolato il serpentone su se stesso, il risultato finale è una specie di chiocciolona. Sarà buona? Speriamo di sì perchè è la nostra cena!

UPDATE: Ed eccola qui: ottimissima! Ora però mi è venuta voglia di farla con la pasta fillo chè deve essere ancora più buona... e non dimentichiamo il sesamo!

l'autunno?

Che sia finalmente arrivato? No, perchè, insomma, è tutta l'estate che lo aspetto! Speriamo che sia la volta buona!
Sabato faceva un certo piacevole freschettino, c'era un bel venticello freddino e siamo stati in  giro praticamente tutto il giorno...una volta a casa mi sono accorta che la Pagnottella aveva due belle guance rosse rosse, tapina, sarà stato senz'altro il vento, era bellissima, una vera bambola! Sì sì, noi non abbiamo una figlia, abbiamo una meraviglia, più cresce e diventa carina! Ok, fine del momnento di autocompiacimento mammico, che poi, a dirla tutta...è stato culo, come dicono in Francia! A proposito di Francia, ma è nato l'erede di Sarko'?? Mò vado a leggere, spettate qui. Niente, l'arrivo dovrebbe essere imminente ma ancora non ci siamo. Ok, fine anche del momento gossipparo.

Veniamo a noi. Facciamo outing?
Diciamo che a casa con Anna sto bene, lei è una forza, ed è una bambina per ora molto tranquilla, abbastanza facile da gestire, in generale non mi fa diventare matta. Non è questo il problema, non è lei il problema. Il problema, se così lo vogliamo chiamare, è che stiamo sempre a casa, al massimo al mercato, al supermercato, da IoBimbo. Un po' poco no? Insomma mi mancano i week end in giro, e mi mancano un sacco! Quanto tempo è che non andiamo via? Adesso poi il signor papà sta lavorando un sacco, non ci fa più compagnia neanche il venerdì pomeriggio e forse anche perchè lo vedo così poco avrei voglia di passare con lui del "tempo di qualità", come dice Tata Lucia (che comunque da quando è stata ospite dell'odiosa Benedetta Parodi ha perso una fraccata de' punti!). Tirando le somme direi che non mi manca tanto il lavoro, non soffro a stare tutto il giorno con la Pagnottella, però mi manca assaie mio marito. Ma questo con Anna non c'entra, o forse sì, ma poco.
At salùt.

giovedì 6 ottobre 2011

e adesso?

Da giorni non aggiornava il blog.
Avrei potuto immaginarlo, e invece no. Per niente.
Ma possibile? Possibile che non si sia potuto fare nulla?
E penso a quanto dolore, quanta sofferenza, inimmaginabile.
Mi sono sempre chiesta, leggendola, come cavolo facesse ad essere così, come posso spiegare? intensa, ironica, brillante, coinvolgente. Nonostante tutto.
Adesso mi mancherà leggere il suo blog.

Qui le parole di Mario Calabresi che ospitava il blog con le farfalline sulla Stampa.