lunedì 5 dicembre 2011

Pioggia.

Che tristezza che c'era nell'aria venerdì scorso. Fortuna che oggi piove e quindi va meglio!
Il week end è stato molto piacevole, abbiamo rivisto Claudio dopo tanto tempo, Anna ha passato una bella giornata e poi domenica... domenica c'è stato un evento eccezionale! Siamo andati al cinema... da quanto non ci andavamo? Un sacco, proprio un sacco di tempo. Abbiamo visto Midnight in Paris, e devo dire che mi è piaciuto, del resto c'era Parigi, c'era Hemingway, erano mesi che non andavo al cinema... non poteva non piacermi!
Questa settimana devo dedicarmi assolutamente al Natale, menu, segnaposti, ultimi regali perchè poi il 17 andiamo dalla Nonna piemontese e quando torneremo sarà praticamente già Natale! Che ansia.

venerdì 2 dicembre 2011

Devo smetterla!

Devo smetterla di rimandare sempre dicendomi "lo faccio dopo, con calma, appena ho un attimo di tempo"... ecco ormai direi che dovrei essermi accorta che "un attimo di tempo" forse arriverà tra un paio di lustri e quindi devo imparare a fare le cose nei ritagli di tempo, negli attimi liberi, negli attimi in cui non devo inseguire la belvetta per tutta la casa, quegli attimi tra un tonfo sordo, di capoccetta che batte violentemente per terra, ed un piantino. In questo modo sono MESI che devo scrivere a Sandro, settimane che devo rispondere a Giusy e Fabiana, mesi che devo chiamare Sabine, e via dicendo!
Adesso però basta, devo organizzarmi meglio, sfruttare meglio il tempo ed uscire fuori dalla routine panna-nanna-cacca.
Insomma io avevo una vita prima di questo big bang!
Ho bisogno di un po' di ordine, regolarità e costanza. Sennò io sono sempre quella dalle mille idee, parto a razzo e poi...finisce tutto nel nulla.
Vabbè non so se è chiaro per tutti (!), per me è chiarissimo. Sono momenti così, attimi in cui bisogna un po' fermarsi e vedere bene dove si sta andando, vedere se è la strada giusta o se invece ci si lascia soltanto trasportare dagli eventi, dal tempo, dall'inerzia.
Me farei un piantino.
Mi sento un po' sola.
Ho paura del futuro.
Sono molto stanca, dormirei per giorni.
Una volta il venerdì non mi faceva quest'effetto.

Torna a casa presto, sennò apro il vino!

 

venerdì 18 novembre 2011

Piccata di vitello all'arancia e terrina di merluzzo

Avete capito che baby gourmet che ho?
Ecco com'è andata ieri a pranzo: preparo questa fettina di vitello mettendo olio e pochissima cipolla in un pentolino, lascio andare due minuti e aggiungo la carne fatta a pezzetti (50 grammi), altri due minuti e poi aggiungo mezza carota a fettine e un quarto di finocchio a striscioline sottili, infine copro tutto con il succo di un'arancia, allungato con acqua, e lascio cuocere per 15 minuti. Una volta cotto frullo tutto. Assaggio e... buonissimo! Si sente molto l'arancia e temo sia un sapore troppo aspro e deciso per il giovane palato!
Siccome però il pediatra ha prescritto a pranzo pastina o semolino PIU' carne, decido di farle anche un semolino sciuè sciuè, con il latte, così prendo anche due piccioni con una fava.
Risultato: il semolino le ha fatto schifo e si è divorata il vitello all'arancia! Devo ammettere che speravo ne lasciasse un po', era veramente ottimo!

Oggi invece le ho preparato una terrina di filetto di merluzzo con patate normali e dolci e una pastina con le zucchine, insomma ormai siamo sulla strada delle due portate, basta con sti papponi unici che poi alla fin fine hanno più o meno gli stessi sapori!

Domani proviamo il pollo con carote e albicocche secche!

mercoledì 9 novembre 2011

Mom and baby yoga class!

E fu così  che io e Anna siamo andate alla lezione di prova di yoga con mamme e bambini!
Una vera figata!
Noi due eravamo le uniche del tutto italiane... le altre erano tutte un po' italiane e un po' qualcos'altro e questo ha fatto sì che l'ambiente fosse piacevole, o quantomeno diverso dal solito.
Ora, fare yoga con dei bambini che gironzolano per la stanza è un'esperienza divertente ma non facilita certo il rilassamento, tu sei lì con gli occhi chiusi e senti qualcuno che ti si aggrappa addosso, e questo qualcuno può essere tua figlia o può essere un altro bambino, così apri gli occhi e magari vedi tua figlia, ormai gattonante, che sta dall'altra parte della stanza insieme ad un bambin o che è il doppio di lei e vanta un  nome spagnoleggiante!
Comunque nonostante questo, e forse proprio per questo, l'esperienza mi è piaciuta molto e vorrei proprio continuare, non fosse altro che per vedere come si evolvono i rapporti tra la minuta italianissima Anna ed il molosso iberico!

mercoledì 2 novembre 2011

Voglia di torta di mele, e di castagne



Questa mattina avevo una gran voglia di torta di mele, così, ogni tanto mi prende! La torta che faccio spesso è quella di Vissani, mi piace perchè rimane umida, ci sono tante mele e il sapore si sente, non è una ciambella con delle mele dentro, c'è poco impasto e ci sono molte mele. Oggi però volevo qualcosa di nuovo, di diverso, ma avete mai provato a cercare torta di mele su google? Si entra in un pozzo senza fondo, millemila ricette, pagine e pagine, foto, raccolte di ricette, non se ne esce vivi! Poi mi sono ricordata che ieri la Mamy mi ha dato della farina di castagne e così...tadà, il lampo di genio (esageruma nen!) faccio la torta di mele con la farina di castagne... e mi metto a cercare, qualcosina c'è, poco, a dire il vero, e niente che mi attiri davvero, e così parto con la
Torta di mele di vissani con farina di castagne, tiè, mi piace vincere facile!
1 kg di renette
120 g di zucchero (150 nell'originale, ma secondo me 120 sono sufficienti)
50 g di burro
100 g di farina di castagne
80 g di farina 00
100 g di latte
una bustina di lievito

Montare le uova con lo zucchero, unire il latte ed il burro fuso. Aggiungere le farine ed il lievito e lasciar riposare per circa 30 minuti. Nel frattempo sbucciare le mele, farle a tocchetti ed aggiungerle all'impasto, mescolare bene e versare in uno stampo imburrato e cosparso di pane grattugiato.
In forno a 160° per circa 45 minuti.
L'ho appena assaggiata e mi è piaciuta molto, è umida come l'originale con la farina normale, il sapore della farina di castagne si sente, sembra un po' una sorta di castagnaccio leggero con le mele, very yummy.

venerdì 28 ottobre 2011

la pagnottella malata

Tanto perchè i bambini allattati al seno non si ammalano, ci siamo beccati una bella febbre, con raffreddore e tosse da accanita fumatrice!
E tanto perchè siamo fortunati quand'è che la pagnottella si ammala? Ma certo...quando il papà è in sicilia, così la mamma per due sere di seguito si trova nella situazione che andrò a descrivere:
pagnottella si dimena e si lamenta nel letto, allora la prendo in braccio per consolarla un pochino, mi siedo sul lettone sempre con lei in braccio, IMPROVVISAMENTE diventa l'esorcista e vomita, un acidume pazzesco inonda me, lei e il letto. E intanto piange disperata. Così con lei in braccio cerco di lavarla, e lei sempre disperata e io sempre inondata e puzzolente e bagnata. Una volta che lei è pulita vedo di tornare normale anche io, con lei che piange disperata sul passeggino. C'è da ripulire anche il letto...si è bagnato un po' anche il materasso, una veloce pulitina e poi devo girarlo, cioè devo capovolgere quell'amabile materasso di lattice che pesa millemila tonnellate, uno sforzo immane! Alla fine verso mezzanotte sembra tornato l'ordine in CasaTopo, ma non la quiete, Lei sta male, è agitata, la  metto nel lettone e proviamo a dormire. Niente da fare, si sveglia ogni mezz'ora, una tortura, una tortura pazzesca.
Alle 5 ha 38,6 di febbre e si becca la sua prima supposta di tachipirina.
Finalmente si dorme un po'.
Ecchetelodico a fà...al mattino sembro uno zombie cinquantenne!