giovedì 31 dicembre 2009

Parigi!!!

Ma sono passati già così tanti giorni dall'ultimo post?? Ammazza che lavativa che sono diventta!
E la situazione non migliorerà neanche fino al 6 gennaio perchè domani voliamo a Parigiiiiiiiiiiiiiiiii!
Non vedo l'ora... anche se le previsioni dicono che farà freddissimo e forse ci sarà pure a neve, ed il mio primo pensiero è: cazzarola, non posso sfoggiare i miei stivali nuovi che nella neve e nel fango si sporcano e si rovinano, che sfiga!
Vabbè... io spero che alla fine il tempo non sia bruttissimo e soprattutto che in albergo ci sia il wireless gratuito, così magari posso continuare a scrivere anche da lì!
Ciao Ciao

martedì 22 dicembre 2009

pioggia pioggia pioggia



ma niente più freddo! Ovviamente siccome ieri mi ero morta dal gelo sia in ufficio che fuori oggi ho pensato bene di coprirmi moooolto di più! Peccato che oggi ci siano una diecina di gradi in più di ieri e quindi sciarpa e guanti sono finiti in borsa già sul tram. In compenso c'è una bella pioggia, da ieri sera. Il cielo è scurissimo ed è una di quelle giornate in cui me ne starei tutta la mattina a letto, a leggere, ascoltare jazz, guardare Grey's Anatomy (!)... E INVECE NO!
Mi tocca alzarmi, tirare su dal letto pure Gualty e poi arrivare qui in nell'ufficio degli ultracorpi!
Lo sai che non facciamo neanche, non dico una cena, ma neanche un pranzo natalizio... sai sono tutti molto impegnati, non hanno tempo! Che bell'ambiente!


Giulia Giulia, non si sputa nel piattino dove mangi... fai la bravina, please!

Vabbè diciamo anche che sono un po' in ansia per sti regali di natale che ancora mi restano da fare...  oggi pomeriggio, dopo l'ufficio devo ASSOLUTAMENTE andare a fare un giretto che DEVE essere fruttuoso...mica posso ridurmi il 24 mattina!

lunedì 21 dicembre 2009

ma è Roma questa?

Irriconoscibile con questo freddo freddo freddo! Mi si congelano le orecchie... manco fossi a Torino! Ho messo i guanti ma qui ci voleva anche il cappello!

Ok, dopo gli aggiornamenti meteo, veniamo agli aggiornamenti sul pranzo di ieri!

Come antipasto alla fine ho scelto una specie di crackers integrali al sesamo, ci ho messo su un po' di panna acida, erba cipollina e striscioline di salmone affumicato. Una cosetta semplice ma buona e che ha fatto la sua porca figura!

Per il primo, come detto, sono andata da Gatti a prendere la pasta all'uovo, devo dire che ci sono rimasta un po' male perchè mi aspettavo più varietà di ripieni, invece è tutto molto basic: ravioli di carne e agnolotti ricotta e spinaci.

Ho scelto gli agnolotti, con leggero disappunto di Gualty, carnivoro. Tanto per la cronaca... 28 euri al kilo, che mi è sembrata un'enormità ma devo dire che non ho idea di quanto costino altrove.

Ho fatto un sughettino di pomodoro molto easy e veloce, non volevo che si coprisse il sapore della ricotta. Ed in effetti è stata una scelta azzeccata, siccome i ravioli erano davvero buoni, belli cicciotti, sarebbe stato un peccato coprire il sapore del ripieno!

Un'altro negozio di pasta all'uovo fresca di cui ho letto bene sta dalle parti di via delle valli, e penso che ci farò presto un saltino!

Procediamo con il secondo, saltimbocca alla romana, uno dei miei piatti preferiti! Erano buonissimi! Ho spalmato su ogni fettina di carne un cucchiaino di quella crema di salvia che era nel pacco di natale aziendale di Gualty, poi fettina di prosciutto crudo, fogliolina di salvia e chiuso con stecchino.

Poi leggera e veloce infarinata e in padella con olio e aglio. Una veloce crosticina, poi ho aggiunto un po' di vino bianco, fatto evaporare a fiamma alta, ancora due minuti che la cremina si rapprenda un po' ed è fatta! Sempre una certezza!

poi patate al forno e poi... la torta all'arancia con i semi di papavero!

E qui mi devo dilungare...

Siccome io sono scaltra decido di fare la torta la sera prima, cioè sabato.

Sono le 20.30 e decido di mettermi all'opera, metto il burro morbido nel mixer, preparo il latte e apro la bustina NUOVA dei semi di papavero... erano tutti appiccicati tra di loro a  palline e c'erano una specie di invisibili ragnateline... li assaggio e mi sembra che sappiano di vecchio, rancido, rinsecchito! Che nervi!

Ho dovuto rimandare al giorno dopo... vabbè la faccio breve, faccio la torta e sembra buonissima, in forno l'ammiro crescere e colorarsi, poi però... ma che fa? si siede? no cazzarola, non è giusto!

Che dovevo fare? Ho continuato a guardare impotente la caduta della torta... poi l'ho tolta dal forno, ci ho messo sopra lo sciroppo di arancio (quello era buonissimo!), non è che fosse proprio presentabilissima, ma che potevo fare?

E così l'abbiamo mangiata, era buona, fresca, ma come dire? Secondo me ZEPPOLUTA è la parola giusta!  Si capisce no, quello che vuol dire? Quando una torta, un pane, una brioche, non cresce bene, oppure cresce e poi si affloscia, il risultato non può che dirsi zeppoluto! Che nervi!

La torta bassina l'abbiamo comunque mangiata, era buona, tutti l'hanno gradita e bissata, però non era super bella e invitante come quella che ho visto in giro!

Fose dipendeva dalla temperatuta del forno? Io l'ho messo a 180° perchè il mio forno è un po' farlocco, non scalda tanto, impiega il doppio dei forni normali per cuocere e a volte devo alzare la temperatura di 20° rispetto alle indicazioni per gli altri forni, e così ho fatto anche per la torta, ma forse non era necessario, forse il troppo calore l'ha fatta crescere troppo in fretta. Comunque me sò proprio vennuti un sacco di nervi!

Non posso neanche rifarla a breve perchè insomma sti due etti di burro... bisognerà aspettare almeno febbraio!

Vabbè, sono triste.

La foto non ce l'ho.

Le piattelle zeppolute non meritano neanche uno scatto sfuocato.

venerdì 18 dicembre 2009

Freddissimo!

Oggi una Roma freddissima mi ha accolto oltre il portone di casa. Il cielo azzurrissimo ed una piacevole euforia data dal venerdì hanno fatto il resto! Una bellissima giornata, fin troppo bella per dover stare in ufficio… ma che ci vuoi fare? Sono gli ultimi giorni, bisogna resistere!
Se non avessi il pensiero pressante dei regali di natale che devo ancora fare… che palle!
Mi mancano ancora il cugino e la moglie, gli zii, mio padre, un regalino anche a Dani, un pensierino dolce a Monique, qualcosettina per l’osettopuzzone non la vogliamo prendere? Almeno un paio di calzini Gallo!
Vorrei provare a fare un salto al negozietto equo e solidale vicino a casa, anche se è davvero piccolino piccolino, poi vabbè domani c’è la spesa alla città dell’altra economia e anche lì c’è un bel negozio grande di prodotti solidali, c’ero già andata ma forse non ero ispirata… domani devo decidermi assolutamente!
Per gli zii non ho davvero idea! Ed il maritozzo non mi aiuta neanche! Uff.


Intanto ormai è quasi definito il menu di domenica:

Antipasti: TBD (gli antipasti mi mettono sempre in crisi, sono sempre l’ultima cosa che decido!)
Primo: voglio andare a prendere della pasta fresca da Gatti&Antonelli in via nemorense perché ho letto che fanno delle cose molto buone. Volevo prendere dei ravioli e poi condirli con il pesto di noci.
Ieri lo propongo a Ciccio e lui appena sente “ravioli” propone burro e salvia… è molto basic nei suoi gusti culinari, gli boccio il burro, parlo delle noci e lui: ma sempre ‘ste cose complicate, non si può fare un sughetto al pomodoro semplice semplice?
Capito? Neanche un po’ di soddisfazione!
Facciamo che tutto dipenderà dai ravioli che trovo, sceglierò il condimento in base al ripieno.
Secondo: saltimbocca alla romana con cremina alla salvia (proveniente dal pacco di natale aziendale!)
Contorno: purè di patate oppure patate al forno.


Dolce: torta all’arancia con i papaveri, un classico di Donna Hay molto in voga tra i miei compari di blog!
Ad esempio qui, nella cucina di Fabien.


Effettivamente potremmo fare della salvia il filo conduttore del pranzo domenicale… ci si può pensare!

giovedì 17 dicembre 2009

Pane ai semi vari e riso alle carote

Ieri sera ho fatto questo pane con la macchina del pane, 3 ore e 13 minuti tra lavorazione, lievitazione e cottura, e il risultato è questo:



Non male, vero?
Ho usato la ricetta del libricino della macchina che prevede l'aggiunta di semi di girasole, papavero e sesamo.
Come farine ho usato 200 g di una farina bio del mulino Conti (me pare!) e 150 g di manitoba.
Ah quante soddisfazioni che mi da sta macchinetta!!!


Veniamo ora al riso alle carote.
Quetsa è già la seconda volta che in una settimana mangiamo riso, del resto il marito è padano ed apprezza molto il riso! Lunedì abbiamo fatto quello con porri e salsiccia, sempre molto buono; ieri invece mi sono cimentata in quello con le carote. Era la prima volta, avevo un mazzo di carote e volevo cominciare a farne fuori qualcuna.


Solito olio e poco burro nell'apposita pentola di rame, poi aggiungo la cipolla e faccio andare pian pianino, quando la cipolla è trasparente ho aggiunto 4 carote grattugiate e le ho fatte stufare un pochino aggiungendo sale e paprika (che alla fine non si sentiva neanche).
Dopo una diecina di minuti ho aggiunto il riso, l'ho fatto tostare un pochino, poi ho aggiunto 1/4 di bicchiere di vino bianco, ho fatto evaporare e poi ho cominciato ad aggiungere come sempre il brodo caldo, un mestolo per volta.
Una volta al dente (che così deve essere il riso!) ho aggiunto qualche cubetto di asiago tanto per mantecare un po', poi un po' di pepe prima di servire.
Era un buon riso, ogni tanto si può fare, magari per far fuori le carote, però è lontano anni luce da quello con il radicchio e pure da quello con i porri!
Eccolo qui, immortalato a cottura quasi ultimata:


mercoledì 16 dicembre 2009

...e se? Gli Amish!


Sono davvero inquieta. Ma inquieta dentro.
Adesso ad esempio penso che unirsi ad una comunità Amish potrebbe essere una soluzione. Dici di no? Dici che non potrei avere un blog se mi unissi agli Amish?
Devo approfondire.
Sarebbe bello no? Famiglie solide e allargate, poca tecnologia, lavori concreti, terra e bestie, ma cosa vuoi di più?
Ci trasferiamo in Ohio? A me poi quei cappellini mi piacciono tanto! Mi ci vedo prorpio a guidare un carretto trainato da un bel cavallo, che fico!
Uh quanto sono superficiale!